Sono on line i nuovi negozi virtuali Rexol su ebay e amazon

Written by Nicola Negro. Posted in acqua, Ambiente, Export, Green Economy

amazon-ebay-logosLa consociata Ego Italy srl ha attivato in questi giorni due nuovi negozi virtuali su ebay e amazon. Si chiamano entrambi “rexol” dal nome della linea di prodotti che sono stati inseriti su entrambe le piattaforme. Non si tratta solo di prodotti, ma anche di attrezzature e soluzioni per la pulizia e l’igiene di casa, uffici, negozi e siti industriali.

Le linee di prodotti e attrezzature che si possono trovare visitando il negozio riguardano infatti:

  • Linea Carta
  • Linea mani
  • Linea Superfici/multiuso
  • Linea Pavimenti
  • Linea Bucato
  • Linea Stoviglie
  • Linea Guanti
  • Linea Sacchi
  • Promozioni
  • Linea Zootecnica
  • Attrezzature per l’igiene

La possibilità per il grossista o gruppo d’acquisto  di acquistare direttamente a prezzi di fabbrica, costituisce motivo di sicuro interesse anche per i clienti finali più intraprendenti. Per chi acquista presso il negozio Rexol su ebay le spese di spedizione sono gratuite in tutta Italia.

Clicca su ebay per visitare il negozio Rexol

Clicca su amazon per visitare il negozio Rexol

Erogatore d’acqua vs. Bottiglie di acqua minerale

Written by Nicola Negro. Posted in acqua, Ambiente, Ecologia, Green Economy, News, Sostenibilità

refrigeratori2In famiglia e in ufficio vince l’erogatore d’acqua per convenienza economica e contributo all’ambiente in risparmio di CO2

Se è vero che l’Italia è il Paese al mondo in cui si consumano più bottiglie d’acqua minerale pro-capite, è molto probabile che chi ci sta leggendo acquisti al supermercato l’acqua da bere. Secondo i dati diffusi dal sito specializzato beverfood.com nel 2015 gli italiani hanno bevuto 208 litri d’acqua pro-capite, con un aumento del 7,4% rispetto ai 192 litri del 2014.

Tradotto in bottiglie da 1,5 litri, le più diffuse sul mercato, significa che ogni persona ha consumato mediamente 139 bottiglie d’acqua e prodotto rifiuti di plastica per 5,3 kg. di plastica all’anno, visto che ogni bottiglia pesa circa 38 gr. Dato un costo medio di € 0,50 per bottiglia, una famiglia media, con un figlio a carico, che consuma complessivamente 417 bottiglie, spende € 208 producendo rifiuti per circa 16 kg di plastica.

Siamo quindi i più grandi bevitori di acqua minerale del mondo, ma ancora non basta. Per seguire infatti la raccomandazione dei medici, per tutelare la nostra salute dovremmo bere 2 litri di acqua al giorno. Ecco che allora il consumo per famiglia di 3 persone dovrebbe essere di 1460 bottiglie annue da 1,5 con un costo medio per nucleo familiare di € 730.

Quello dell’acqua è un costo spesso sottovalutato, ma che nel lungo periodo incide sensibilmente nelle politiche di gestione del reddito di ogni famiglia. Nell’arco di un anno la spesa in acquisto di bottiglie di acqua minerale dovrebbe così superare il costo di un erogatore per casa/ufficio che assicura acqua purificata, refrigerata e, se si preferisce, anche gassata.

Oltre alla qualità dell’acqua certificata che si ottiene dagli erogatori, il punto di forza di questi apparecchi sta proprio nel risparmio assicurato nel lungo periodo rispetto al tradizionale consumo di bottiglie d’acqua, con un costo ammortizzabile in un anno che può essere anche finanziabile con il credito al consumo, in modo da non alterare il proprio budget di spesa mensile.

Inoltre, acquistando un erogatore, non dovrete più caricare il carrello di casse d’acqua, caricarle in auto, scaricarle per portarle a casa, sistemarle da qualche parte, con un risparmio di tempo, di fatica e di spazio facilmente comprensibile.

Clicca sul link per scoprire l’offerta di EROGATORI D’ACQUA

PS. Anche dal punto di vista ambientale la scelta dell’erogatore d’acqua è una scelta vincente.
A fronte di un basso consumo energetico dell’impianto, bisogna considerare il risparmio nella produzione di rifiuti di plastica che si traduce in un considerevole risparmio di CO2. In una città media come Padova, per esempio, di circa 200.000 abitanti, significherebbe un risparmio di 3 milioni di Kg. di CO2.

 

Smaltimento dei gas CFC (clorofluorocarburi): istruzioni per l’uso

Written by Nicola Negro. Posted in Ambiente, Green Economy, News

I gas refrigeranti CFC (clorofluorocarburi) non possono essere scaricati in atmosfera, ma devono essere raccolti e recuperati per essere avviati allo smaltimento o alla rigenerazione in quanto rifiuti speciali e pericolosi.

Elite Ambiente srl e FA.RE srl hanno promosso sul tema del corretto smaltimento dei gas CFC, un incontro informativo rivolto a impiantisti termoidraulici, manutentori impianti di condizionamento e impianti frigoriferi. L’incontro, svoltosi giovedì 9 giugno presso la Sala Convegni dell’Hotel Venice di Grisignano, si è focalizzato su:

  • corretta gestione dei rifiuti (soggetti obbligati, identificazione CER, formulario di identificazione dei rifiuti);
  • corretto smaltimento dei rifiuti, con particolare riferimento alle aziende autorizzate;
  • La gestione del registro C/S e il MUD.

I relatori, fra cui Antonio Casotto, presidente del gruppo Ethan S.p.A. di cui Elite Ambiente è un’azienda partecipata, Mirko Muraro, amministratore di Ecorex srl, Elisa Pettenuzzo e Costantin Halip, rispettivamente dell’area tecnica e operativa di Elite Ambiente, sono poi passati a presentare la proposta di Elite Ambiente che, riguardo allo smaltimento dei gas CFC si occupa di:

  • Trasporto
  • CER 160211 – smaltimento gruppi frigo
  • CER 160504 – smaltimento bombole piene
  • CER 140601 – smaltimento gas
  • Bonifica attrezzature
  • Noleggio bombole
  • Analisi gas
Nelle immagini, alcuni momenti dell'incontro sullo smaltimento dei gas CFC svoltosi all'Hotel Venice di Grisignano (VI).

Nelle immagini, alcuni momenti dell’incontro sullo smaltimento dei gas CFC svoltosi all’Hotel Venice di Grisignano (VI).

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Gli impiantisti termoidraulici, manutentori impianti di condizionamento e impianti frigoriferi intervenuti all’incontro.

Missione Execo in Polonia

Written by Nicola Negro. Posted in Ambiente, Green Economy, Sostenibilità

Individuato il termovalorizzatore per l’incenerimento di rifiuti speciali

Il 10 e l’11 maggio scorso una delegazione dell’Execo srl, azienda del gruppo Ethan, specializzata nello stoccaggio e il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, si è recata in missione nel sud della Polonia, area in cui è stato individuato un termovalorizzatore utile al conferimento delle miscele di rifiuti trattate nel centro Execo di Teolo, con particolare riferimento alle miscele con potere calorifico alto, oltre le 4000 kcal/kg.

L’impianto individuato è posto all’interno di una raffineria/petrolchimico e possiede quindi tutte le caratteristiche di sicurezza previste da questo tipo di imprese definite ad alto rischio. Si tratta di un sito finalizzato alla termovalorizzazione dei rifiuti per la produzione di vapore saturo secco superiore 250 °C, e 12 bar di pressione.

Caratteristiche che consentono di riutilizzare il vapore emesso per riscaldamento e produzione energia elettrica. L’ottimizzazione della combustione all’interno del forno rotativo è assicurata dall’utilizzo di fuel gas (gas di raffineria).

La delegazione Execo con gli ingegneri Antonio Casotto ed Egidio Ricciardi (primo e quarto da sinistra) e Alessio Brusamolin (secondo da sinistra), responsabile tecnico dello stabilimento per lo stoccaggio e il trattamento rifiuti di Teolo (PD).

La delegazione Execo con gli ingegneri Antonio Casotto ed Egidio Ricciardi (primo e quarto da sinistra) e Alessio Brusamolin (secondo da sinistra), responsabile tecnico dello stabilimento per lo stoccaggio e il trattamento rifiuti di Teolo (PD).

A Elite Ambiente la bonifica della Isea Baggio di Zané

Written by Nicola Negro. Posted in Ambiente, Ecologia, Export, Sostenibilità

Operazioni di rimozione dei rifiuti e delle lastre di amianto e messa in sicurezza di alcune aree particolarmente pericolose

I tecnici Elite Ambiente alle prese con le delicate operazioni di bonifica di rifiuti tossici nell'area dell'azienda Isea Baggio di Zané (VI) fallita nel 2012..

I tecnici Elite Ambiente alle prese con le delicate operazioni di bonifica di rifiuti tossici nell’area dell’azienda Isea Baggio di Zané (VI) fallita nel 2012..

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Schio, assieme al curatore fallimentare della Isea Baggio di Zané, ha affidato a Elite Ambiente, società del gruppo Ethan, specializzata nel trattamento di rifiuti tossici, i lavori di bonifica dell’area in cui operava l’azienda fallita nel 2012.

Si è trattato di un’operazione di bonifica particolarmente delicata poiché, oltre alla rimozione dei rifiuti, c’erano da rimuovere lastre di amianto e da mettere in sicurezza alcune aree particolarmente pericolose.

Dentro e fuori all’azienda sotto sequestro e al centro di un’indagine della procura, i tecnici dell’Arpav, coadiuvati dalla guardia di finanza di Schio e dall’Ulss 4, hanno rinvenuto inoltre considerevoli quantitativi di cromo esavalente, sostanza altamente tossica utilizzata durante i processi di cromatura galvanica dei mobili da ufficio prodotti dalla Isea Baggio (ex Italsthul) in particolar modo dagli anni ’60 fino al 1992.

Il rischio concreto è che nel corso dei decenni le sostanze inquinanti siano penetrate in profondità, arrecando dei danni all’ambiente ancora non quantificabili. L’attività di accertamento ha portato alla scoperta di grossi quantitativi di amianto, visto che l’intero capannone di 6.700 metri quadri è rivestito in eternit, mentre nei locali della galvanica è addirittura presente un doppio tetto in più parti corroso proprio dal calore scaturito dalla lavorazione.

Le successive operazioni di bonifica, con la rimozione delle scorie interrate, richiederà un intervento strutturale che il Comune di Zané sta cercando di predisporre assieme agli altri enti coinvolti.

Fonte per l’articolo completo: http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/thiene/zan%C3%A8/la-bonifica-svela-bomba-di-cromo-sopra-le-falde-1.4856499

Ethan: 2015 con oltre 10.000 tonnellate di risparmio emissioni di CO2

Written by Nicola Negro. Posted in Ambiente, Ecologia, Export, Green Economy, News, Sostenibilità

Il bilancio ambientale delle aziende del gruppo evidenzia un numero crescente di risparmio di emissioni di CO2 

DSC_0498 copiaTempo di bilanci per le società del gruppo Ethan. Non si tratta di bilanci economici, ma di numeri estrapolati dal bilancio ambientale, riguardo sostenibilità e risparmio di emissioni di gas consentiti dall’attività delle aziende partecipate.

Ci siamo concentrati sul numero di tonnellate di emissione di CO2 risparmiate alla collettività attraverso l’attività delle aziende Elite Ambiente, Execo ed Ecorex, che consiste principalmente nella trasformazione di rifiuti industriali (ferro, legno, plastica, gomma, rifiuti speciali) in materia prima secondaria pronta per essere riavviata sul mercato.

Considerato l’attività complessiva delle aziende del gruppo abbiamo trasformato oltre 10.000 tonnellate di rifiuti industriali. Si tratta di un numero equivalente a 58.000 MWh di energia, ovvero il legno ottenuto dall’abbattimento di circa 15.000 alberi, 4.000 tonnellate di ferro e 5.000 tonnellate di plastica.

Sempre nel 2015, con Elite Ambiente, abbiamo installato 1.950 mq. di pannelli fotovoltatici per corrispondenti 263,78 kWp e una produzione di 192.354 KWh. In questo caso il risparmio di CO2 è stato di 134,60 tonnellate.

Green economy: Nasce Veneto Green Cluster, una rete per promuovere l’innovazione in Veneto

Written by admin. Posted in Ambiente, Ecologia, Export, Green Economy, News, Reti d'impresa, Sostenibilità

Aziende, associazioni di categoria, università e centri di ricerca insieme per sviluppare nuove applicazioni per il riutilizzo dei rifiuti in materia prima seconda e fonti di energia.

L’ing Antonio Casotto, presidente di Ethan S.p.A., fra i promotori di Green Tech Italy, e il prof. Alberto Bertucco, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca dell’Università di Padova “Giorgio Levi Cases”, dopo aver sottoscritto l’accordo di partnership previsto dall’adesione al Veneto Green Cluster.

L’ing Antonio Casotto, presidente Ethan S.p.A., fra i promotori di Green Tech Italy, e il prof. Alberto Bertucco, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca dell’Università di Padova “Giorgio Levi Cases”, dopo aver sottoscritto l’accordo di partnership previsto dall’adesione al Veneto Green Cluster.

Anche il Centro Interdipartimentale di Ricerca dell’Università di Padova “Giorgio Levi Cases” ha aderito al Veneto Green Cluster, nuova rete di imprese promossa dalla rete di Green Tech Italy* con l’obiettivo di aggregare aziende, associazioni di categoria, università, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, accomunati dall’esigenza di promuovere e sviluppare innovazione in Veneto.

Veneto Green Cluster nasce con obiettivi precisi:

  • Ricerca e sviluppo di applicazioni e soluzioni per la trasformazione dei rifiuti in materie prime seconde, pronte al riutilizzo, e per nuove fonti di energia;
  • Sviluppare una vera e propria “borsa” per lo scambio di rifiuti e materie prime seconde attraverso un sistema informativo che agevoli le fasi di processo previste dalle normative vigenti;
  • Costituire un punto di riferimento informativo per lo scambio delle conoscenze in materia di ottimizzazione dei processi fisici di riciclaggio e termovalorizzazione dei rifiuti e di ottimizzazione dei flussi logistici;
  • Valorizzare e condividere le conoscenze professionali presenti all’interno della rete;

All’ambizioso progetto hanno già aderito associazioni di categoria (Confindustria Veneto, Apindustria Vicenza, Coldiretti Padova, C.I.A. Veneto, C.N.A. Padova), aziende operanti nel settore del recupero smaltimento rifiuti e nel settore manifatturiero e agricolo.

Dopo la prima fase di raccolta adesioni, tuttora in corso, Veneto Green Cluster sarà presentata alla Regione Veneto con l’obiettivo di ottenere l’accreditamento come Rete Innovativa Regionale. Un passaggio essenziale per poter poi intercettare finanziamenti europei che andrebbero così a sostenere ricerca e sviluppo di realtà imprenditoriali e professionisti operanti in Veneto.

Con l’iniziativa Veneto Green Cluster, il Veneto conferma di essere in prima linea nello sviluppo e la promozione della green economy. Non si tratta solo di un settore emergente che crea posti di lavoro, ma lo fa secondo criteri di crescita sostenibile, con scelte in contrasto all’inquinamento ambientale e favorendo l’uso delle energie rinnovabili. Una scelta di campo consapevole delle esigenze di sostenibilità ambientale di oggi, ma soprattutto legata alla costruzione dell’unico futuro possibile su temi quali ambiente ed energia.

(*) Green Tech Italy è un contratto di rete fra imprese della Green Economy che nasce con l’obiettivo di promuovere sviluppo e innovazione. Fra le firmatarie ci sono Elite Ambiente srl ed Eco-Management srl, aziende partecipate da Ethan S.p.A.

Ambiente: Passa anche da Ethan la sfida della Cina

Written by Nicola Negro. Posted in Ambiente, Ecologia, Export, Green Economy, News, Sostenibilità

Elite Ambiente fra le eccellenze italiane coinvolte dall’Ambasciata Italiana a Pechino per vincere la sfida ambientale posta dal governo cinese

221-600x384Grazie a un collegamento in videoconferenza Elite Ambiente ha potuto partecipare al brainstorming svoltosi il 15 marzo, presso l’Ambasciata italiana di Pechino, riguardo l’aggiornamento del Piano d’Azione per il settore energia / ambiente adottato dai primi ministri di Italia e Cina in occasione della visita di Matteo Renzi in Estremo Oriente nel giugno 2014.

Il settore energia/ambiente è uno dei cinque ambiti prioritari di collaborazione fra Italia e Cina inseriti nel documento in questione. Si tratta di un documento strategico sulle capacità italiane nel settore in cui il nome di Elite Ambiente figura al fianco di multinazionali note quali Ansaldo, Eni, Enel, Erg, tanto per citare solo alcuni marchi.

L’obiettivo dell’Ambasciata italiana, attraverso il coinvolgimento delle eccellenze italiane in ambito energia/ambiente, è quello di aiutare la Cina a vincere la sfida ambientale che riguarda questo grande Paese. Una vera e propria emergenza che riguarda non solo la qualità dell’aria in cui i livelli delle polveri sottili sono elevatissimi, ma anche l’inquinamento dell’acqua, la desertificazione del suolo e la gestione dei rifiuti.

Si tratta di una sfida che il Governo cinese ha tutta l’intenzione di vincere. Fra le misure varate a questo proposito c’è la Nuova Legge Cinese per la Protezione Ambientale, che ha inasprito la responsabilità di chi inquina, nonché quelle di Enti pubblici e di funzionari colpevoli di atti illeciti.